Ho donato il midollo osseo
Eccomi qua, come promesso, a raccontarvi la mia esperienza come donatore di Midollo Osseo.
Innanzitutto devo dire che sto bene, solo un po indolenzito e rallentato in alcuni movimenti. Per qualche giorno ancora è meglio evitare di fare sforzi sulla schiena.
A parte questo, l’intervento è andato molto bene, mi sono fatto una “dormita” di circa un’ora mentre mi veniva prelevato il sangue midollare dalle ossa del bacino. Al risveglio ho sentito un po’ di dolore nella zona interessata dall’intervento. Un dolore comunque lieve e che dopo circa un’ora era già diventato una sensazione di indolenzimento, un po’ come se avessi preso una botta, nulla di più.
Dopo una notte passata in ospedale, più che altro per smaltire l’effetto dell’anestesia e per fare una flebo di ferro, giovedì mattina sono tornato a casa dove mi sono dedicato a quella interessante attività chiamata ozio riposo.
Ora, a quattro giorni dall’intervento, i miei tre forellini sulla schiena sono ormai cicatrizzati e, come già detto, mi resta solo un po’ di fastidio nel fare alcuni movimenti, effetto che comunque sparirà nel giro di qualche giorno.
La cosa importante però, è la consapevolezza di aver aiutato una persona la cui vita era in pericolo, con la speranza di aver almeno contribuito a salvarla. Non mi sento di aver fatto nulla di speciale, solo ciò che era giusto. Ma questo basta a dare un senso a questi piccoli disagi che vi ho descritto e a darmi una sensazione di gioia e soddisfazione che è difficile spiegare con le parole.
Ovviamente, è doveroso un ringraziamento a quanti mi hanno seguito ed aiutato in questo percorso, a i miei familiari e a Giada in “missione infermiera speciale”, e naturalmente ai medici, la dott. Gandini del Centro Trasfusionale di B.go Trento e il dott. Benedetti che ha effettuato l’intervento e a tutto il personale del Centro Trapianti di B.go Roma che mi ha seguito e “coccolato” nei miei giorni in ospedale.
Fatemi dire ancora una cosa: se siete tra i 18 e i 35 anni iscrivetevi al Registro dei Donatori di Midollo Osseo, basta un piccolo prelievo di sangue in un centro trasfusionale. E’ una cosa da nulla, ma potreste salvare una vita.
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