Alla vigilia della Beta-Cena alla quale è ormai risaputo che il Gulfio non parteciperà, riporto un interessante articolo del Paglia tratto da Spy & Friends:
Oggi ha pranzo si è aperta una discussione sull’origine del Curling. Gli storici fanno risalire l’invenzione di questo gioco al XVI secolo in Scozia, anche se alcuni studiosi ipotizzano che in realtà doveva essere già diffuso nel nord Europa visto che in due dipinti di Pieter Brugel il Vecchio (pittore fiammingo) sono immortalati alcuni contadini olandesi intenti a giocare sul ghiaccio con delle pietre.
Io penso che ci possa essere un altra chiava di lettura relativa alla nascita di questo entusiasmante sport olimpico. La verità potrebbe essere questa. In una buia giornata di inverno il Gulfio, che non voleva andare a cena con i suoi amici, si inventò la scusa che doveva andare a fare allenamento nonostante le sue ginocchia che gli impedivano qualsiasi attività sportiva, fatta eccezione per briscola e scopa. Quindi, avendo a disposizione una pozzanghera giacciata dal freddo inverno ed un sacchetto dei sui famosissimi sassi, cominciò a far scivolare quest’ultimi sul giaccio. Per rendere il tutto più atletico, decise di rubare una scopa e di utilizzarla come guida per i sassi che sfrecciavano sulla pozzanghera. In quei momenti di fervida emozione passava di li Pieter Brugel il Vecchio, il quale, da gran artista che egli era, cominciò ad immortalare la scena.
Il tutto torna: i contadini, dipinti dall’artista fiammingo, non sono olandesi ma bensì elaborazioni del soggetto Gulfio, il quale ha, a tutti gli effetti, marcati tratti somatici nordici.

